sabato 5 dicembre 2009

IL FANTASMA E L'UOMO SOTTO LA DOCCIA.



“Sono gli attimi a cambiare la vita delle persone. Un attimo prima eri qui: ora non ci sei più, bella scoperta davvero. Ma, quando è avvenuto il cambiamento? L’attimo prima o l’attimo dopo?”

Cercavo di non fargli pesare più del dovuto la sua nuova condizione, in fondo mi sembrava un gesto di pietà necessario affinché trovasse il modo di perdonarmi l’ennesimo scherzo da fantasma annoiato in cerca di nuove compagnie.

Decisi di raccontargli, nel dettaglio, i suoi ultimi attimi di vita, di attenuare lo sgomento che tracimava secco dalle sue pupille da fantasma fresco di giornata.

“Vediamo un po'… dunque, un attimo fa eri nella vasca da bagno e canticchiavi sotto la doccia l’ultima canzoncina stupida di Alex Britti e, tra una stecca e l’altra, bestemmiavi come una fogna in un giorno di pioggia all’indirizzo della caldaia che, guarda caso, fino ad un attimo prima scaldava l’acqua alla giusta temperatura, e poi si arrendeva ad un innocuo refolo di vento, caldo, regalandoti la piacevole sensazione di una raffica di acqua gelida. Hai addirittura pensato che forse era il caso di cambiare canzone. Sai benissimo che il minimo della pena per chi canta le canzoni di Britti è di rimanere senza acqua calda nel bel mezzo del risciacquo, quando ancora completamente insaponato non puoi fare altro che aspettare che quella maledetta caldaia riprenda a lavorare, con quello che ti è costata! Per un attimo hai rimpianto il caro vecchio scaldabagno e visto che c’eri ti sei abbandonato al ricordo dei morti di tutti quelli che ti hanno sempre detto che con l’impianto autonomo si risparmia e non si inquina, perché il metano è pulito e costa poco: costa poco? Considerando il fatto che quando cominci a bestemmiare ci prendi gusto, ti sei fatto del male ripensando all’ultima bolletta del gas: conguaglio di fine anno euro quattrocentosessantotto. E ti sei chiesto come fosse possibile, sono più le volte che non funziona la maledetta. Hai aspettato, l’attimo fatale, l’istante dolce e godurioso in cui, finalmente, la pelle, ormai da cappone, evrebbe assaporato il tiepido impatto di una goccia quasi calda e ci hai creduto, perché quella goccia non poteva essere sola, presto sarebbero arrivati i rinforzi.

Sì, siii, era calda, caldissima, un flusso continuo e costante che ti avvolgeva, ti stringeva, ti avviluppava con forza e si portava via tutta la schiuma carica di sudiciume e peli, pubici e non. E tu, pazzo di gioia, hai ripreso a cantare Britti, col pisello nella mano sinistra a mo’ di manico di chitarra, mentre con la destra ti lanciavi in formidabili scale blues degne di B.B. King pizzicandoti le palle e allora hai attaccato con il repertorio di Rocki Roberts: "Vorrei la pelle nera" e "Dieci ragazze per me". E malgrado lo specchio del bagno fosse completamente appannato dai vapori, ugualmente non hai potuto fare a meno di constatare quanto fossi coglione e che sarebbe stato il caso di finirla quella pagliacciata.

Ma - c’è sempre un ma nelle storie, belle o brutte che siano – con la 'chitarra' in mano, sotto la doccia, il tuo pezzo forte è sempre stato il grande Elvis, ti sei aggiustato il ciuffo e via: «Elvis» - pausa - «the pelvis» - roteata del bacino - «in the Mem…», in quell’attimo preciso uno dei piedi, non importa quale, sicuramente quello d’appoggio, ha perso l’appoggio e nello stesso attimo in cui la tua nuca si è schiantata sul rubinetto di acciaio cromato hai avuto soltanto il tempo di pronunciare l’ultima sillaba della tua vita – «phis». Tutto questo, un attimo prima: questo è tutto, un attimo dopo, caro mio.”

Mi sembrava che avesse colto il senso delle mie parole, era più tranquillo, magari col tempo saremmo diventati amici ed io gli avrei raccontato come avessi spento la caldaia e forse anche che, sempre io, avevo tolto da sotto i suoi piedi il tappetino antiscivolo. Sono sicuro, avrebbe capito, in fondo non c’era niente di personale e solo che a me Alex Britti proprio non mi piace.


2 Riflessi:

costanza ha detto...

signore e signori... questo non è ismaele: questo è diabolik!

Ismaele ha detto...

No, soltanto un innocuo fantasma in cerca di nuovi amici!

Tu sei amica mia!

baci